Avete una passione per le aromatiche? Iniziate da qui: il Timo

Ci sono delle erbe aromatiche che sono state un po’ trascurate e sono rimaste in disparte, sembra che il loro profumo, più tenue di quello delle spezie o delle aromatiche più famose come il basilico ed il prezzemolo, sia rimasto nascosto nei bauli delle “streghe”, le donne sapienti che ne conoscevano segreti e proprietà e per questo, per questo straordinario potere al femminile, furono perseguitate, ghettizzate e torturate.

Le erbe aromatiche racchiudono una cultura popolare dove la tradizione culinaria si sovrappone a quella erboristica e magica, dove ogni erba evoca, cura, lenisce, gratifica la lo spirito ed il palato.

Una di queste verdi poesie è il Timo.

Questo arbusto, molto amato dalle fate secondo le leggende della tradizione boschiva mediterranea, cresce nei climi temperati ( è originario delle zone mediterranee occidentali), anche sulle rocce, teme i grandi freddi e l’acqua in dosi eccessive.

Già i popoli italici ed i greci che ritenevano questo arbusto il frutto delle lacrime di Arianna, che  abbandonata da Teseo, pianse lacrime tanto sincere e profumate da attirare Dionisio al suo cospetto, lo stimavano molto per le doti rivitalizzanti ed antisettiche, tanto che i romani usavano bruciarlo per scacciare insetti e serpenti.

Il timo è caratterizzato da una notevole proprietà antisettica  e disinfettante ed è un ottimo rimedio per  le infezioni delle vie respiratorie, anche per la pertosse, questo grazie ai diversi oli essenziali  e principi attivi contenuti nella pianta.

Il timo contiene ben 7 oli essenziali: timolo (fino al 50%), carvacrolo, terpineolo, borneolo, linalolo, geraniolo, tujanolo; tannini, flavonoidi, saponine e triterpeni (con proprietà antibiotiche).

Come accade per tutte le aromatiche con doti curative, per  poter sfruttare al meglio gli oli essenziali e quindi le proprietà benefiche di quest’erba, dobbiamo infonderlo, cioè preparare un infuso con le foglie secche o fresche, oppure usare l’olio essenziale che troviamo in commercio.

Se optiamo per questa seconda scelta dobbiamo prestare molta attenzione alle dosi, infatti, essendo fortemente balsamico può diventare irritante.

Come molte altre aromatiche può essere coltivato in balcone ed usato sia fresco che secco per insaporire piatti e facilitare al digestione.  E’ preferibile spolverarlo a fine cottura sulle pietanze.

Un consiglio culinario, patate al Timo fresco:

Ingredienti: 1,5 kg di patate piccole,1 scalogno, 1 mazzetto di timo,

olio extravergine di oliva, sale, pepe.

Preparazione: Sbucciate e lavate le patate, poi mettetele a cuocere in abbondante acqua bollente per circa 3 minuti. Sgocciolatele e riponetele in una terrina. Sbucciate e tritate lo scalogno poi unitelo alle patate con mezzo bicchiere di olio, una spolverizzata di timo, il sale e una buona macinata di pepe. Mescolate bene e mettete in forno a 200 gradi per circa 30 minuti, poi girarle e cuocerle ancora fino a farle rosolare. Servire calde con una spolverizzata di timo fresco sopra.

 

Jordana Pagliarani

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avatar Articolo scritto da Jordana Pagliarani il 21/10/2013
Categoria/e: Alimentazione, Primo piano, Ricette.



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