Lettera di un figlio a tutti i genitori del mondo

Sono anni che gira in rete questa splendida lettera, scritta da chi non lo so, e non so neppure se sono le vere parole di un figlio ai suoi genitori e ai genitori di tutto il mondo, ma so una cosa, che da genitore, leggendola, mi sono commossa.

Ed è per questo motivo che ho deciso di condividerla con voi, penso sia una lettera che con la sua semplicità possa spiegare bene il ruolo che un genitore deve avere nel rispetto dei propri figli.

E soprattutto possa essere utile a tutti quei genitori che troppo spesso sono presi dalla frenesia della vita quotidiana e non si fermano a pensare a quello che i figli abbisognano realmente.

Tutti noi genitori siamo ottimi genitori, cerchiamo di non fargli mai mancare niente, cerchiamo di educarli come meglio crediamo e cerchiamo di dare loro affetto a profusione, ma a volte ci perdiamo per strada e abbiamo bisogno di fermarci un attimo, riflettere e ritrovare anche in noi stessi il bambino che eravamo, in modo da riuscire a rapportarci al meglio con loro…

Questa lettera secondo me può aiutarci a prenderci quella piccola pausa, ci può aiutare a focalizzare meglio sui nostri bambini.

Lettera di un figlio a tutti i genitori del mondo

Non datemi tutto quello che vi chiedo.
A volte chiedo solo per riscontrare quanto posso prendere.

Non sgridatemi: vi rispetto meno quando lo fate ed insegnate a gridare anche a me.
Non vorrei imparare a farlo.

Mantenete le promesse, belle o brutte. Se promettete
un premio, datemelo, e comportatevi così anche con le punizioni.

Non mi paragonate mai a nessuno, specialmente a mio fratello o sorella;
se mi fate apparire migliore o peggiore di altri sarò io a soffrire.

Non cambiate parere così spesso su ciò che devo fare;
siate determinati a mantenere la vostra decisione.

Permettetemi di crescere fidandovi delle mie capacità.
Se voi fate tutto al posto mio io non potrò imparare mai.

Non dite bugie in mia presenza e non mi piace che voi mi chiediate di dirle al vostro posto, neanche per darvi una mano.
Questo mi fa sentire male e perdere la fiducia in tutto ciò che mi dite.

Quando sbagliate ammettetelo.
Questo aumenterà la mia stima per voi, mi insegnerete così ad ammettere i miei sbagli.

Trattatemi con la stessa affabilità e spontaneità che avete verso i vostri amici;
essere parenti non vuol dire essere amici.

Non mi chiedete di fare una cosa che invece voi non fate, anche se non lo dite;
non farò mai ciò che voi dite, ma non fate.

Quando voglio condividere una mia preoccupazione con voi, non ditemi:”Non abbiamo tempo per stupidaggini” oppure: “Cose da ragazzi”;
Cercate di capirmi e di aiutarmi.

Vogliatemi bene e ditemelo.
A me piace sentirmelo dire, anche se voi credete che non sia necessario dirmelo.

Abbracciatemi, ho bisogno di sentire il vostro amore, la vostra compagnia e la vostra amicizia in ogni momento.

Valeria Bonora

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avatar Articolo scritto da Valeria Bonora il 19/10/2013
Categoria/e: Notizie, Primo piano.

Sono eclettica, sempre alla ricerca di cose nuove, amo l’arte in ogni sua forma e gli animali. Mi piace leggere, scrivere e fotografare, ma soprattutto amo comunicare e trasmettere “qualcosa”. ~ “Tutti sono stati bambini. Ma pochi di essi se ne ricordano” ~ [Antoine de Saint- Exupéry]

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