Per me l’autunno arriva quando arrivano i kaki in tavola, li adoro, potrei mangiarne senza smettere… ma non tutti hanno la passione che ho io per questo frutto tipicamente autunnale.

Il nome tecnico della pianta è Diospyros Kaki ed è una delle più antiche piante da frutta coltivate dall’uomo, in Cina è conosciuta da ben 2.000 anni!!

E’ dolcissimo quando è maturo al punto giusto e un po’ gelatinoso, ha delle “lingue” gelatinose a dire il vero, che poi è la parte che preferisco, ma a molti fa impressione o altri li trovano nausenati, altri ancora li odiano solo perchè li hanno assaggiati quando non erano ancora maturati bene e quindi hanno subito la “legatura” della bocca ovvero quella che da noi si chiama la bocca di legno. Ma è solo un caso i kaki sono buonissimi, anche se non adatti a tutti perchè contengono molto zucchero che per chi è sovrappeso o è diabetico non sono l’ideale. Anche se credo che uno ogni tanto senza esagerare non faccia poi così male… anzi, vediamo insieme perchè si devono mangiare i kaki.

I kaki hanno tanti sali minerali tra cui il potassio, come la banana, e tanta acqua, sono ottimi da consumare dopo aver fatto sport per reintegrare i sali persi con la sudorazione e sono molto meglio delle bibite energetiche che troviamo in commercio, già perchè sono ottimi per il reintegro delle calorie e vanno bene anche per chi si sente stressato e per chi è sempre stanco… possiamo dire che “un caco ti mette le ali“!?!?

Hanno fibre e vitamina C, le prime sono ottime per regolarizzare l’intestino, soprattutto se consumate al mattino prima di colazione. Mentre la vitamina C è indispensabile per combattere i malanni di stagione, vi ricordo che il corpo non la produce e l’iserimento tramite i cibi è l’unico modo per fornirla al nostro corpo. Più sono maturi più vitamina C contengono!

C’è anche del betacarotene nei kaki, un antiossidante naturale che fa benissimo alla pelle a al sistema immunitario.

Il kako apporta circa 272 kJ (65 kcal) per 100 g. È composto da circa 18% di zuccheri, il 78,20% di acqua; lo 0,80% di proteine; lo 0,40% di grassi.

Ha proprietà lassative e diuretiche ed è molto indicato per depurare il fegato e per l’apparato nervoso.

Per conservare i kaki dovete tenerli in un cesto con la parte verde appoggiata sulla base, se non sono completamente maturi teneteli vicini a delle mele, matureranno diventendo dolcissimi, se sono già maturi conservateli in frigo. Se invece ne avete molti e volete conservarli a lungo e non sono ancora completamente maturi, potete essiccarli e conservarli per diversi mesi. Tagliatelo in 8 parti, togliete eventuali noccioli ed essicatelo al sole o se lo avete in un essicatore ad aria calda. Quando saranno di consistenza gommosa con uno strato bianco zuccherino sulla superficie saranno pronti per essere conservati mantenendo tutte le loro proprietà organolettiche.