Michelle Hunziker è tornata al lavoro una settimana dopo aver partorito.

Una scelta che significa tanto.

E’ giusto non accudire personalmente un neonato di appena una settimana? E’ giusto ritornare al lavoro nell’immediato? E’ giusto diffondere un modello di emancipazione femminile che però nulla a che vedere con il ruolo materno?

Il messaggio che invia, volontariamente o meno, questo atteggiamento è che prendersi del tempo per accudire una nuova vita non è cosa buona nella nostra società: vi sono ormai molteplici sostituti materni che possono farlo al nostro posto. In questo modo siamo donne libere di ricominciare a fare ciò che vogliamo.

Ma questo è, a mio avviso, un messaggio scorretto.

Una mamma è prima di tutto una donna, e questo è vero. Ma soprattutto nei primi mesi di vita del suo bambino è e deve essere per lui il suo nutrimento, la sua sicurezza, il suo porto sicuro. Rimanere a casa e prendersi del tempo per la propria nuova famiglia dovrebbe essere un atteggiamento che viene spontaneo, un momento magico e piacevole. Ma siamo ancora lontani dal pensarla così: ricordiamo che Mariastella Gelmini, anche lei tornata al lavoro prestissimo, dichiarò che la legge di maternità “è un privilegio e non un diritto”.

Io sono convinta invece che il periodo di maternità deve essere un diritto di ogni donna e se ci fosse anche quello di paternità ancora meglio. Una famiglia che nasce è la base della società e solo se parte con il piede giusto può creare qualcosa di straordinario.

Ciò che ha fatto Michelle Hunziker e tante altre mamme dello spettacolo, e non solo, è una scelta. Non so se obbligata o meno. Esistono però altre mamme che di sicuro non scelgono ma che sono costrette a tornare al lavoro subito dopo il parto, che hanno il cuore spezzato a lasciare il proprio piccoletto, che vogliono a tutti i costi allattare e passano ore a tirarsi il latte per poter nutrire il proprio figlioletto.

Sono scelte, difficoltà della vita, maternità vissute in modo diverso.

Ma tutte le mamme del mondo dovrebbero a mio avviso essere accomunate dal diritto e anche dal dovere di essere madri. Per i primi mesi di vita del bambino, lui avrà bisogno unicamente della sua mamma, delle sue braccia, del suo latte, delle sue coccole.

Se non ci si ferma dinnanzi al miracolo della vita, quando lo si farà?

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