Una discussione costruttiva

Oggi vi vogliamo riportare una discussione avvenuta sulla pagina Facebook di Eticamente.
La nostra pagina FB è cresciuta tantissimo. Ci lavoriamo tanto ed è un piacere leggere i commenti, le critiche ed i complimenti di chi ci segue. Sono convinta che è una pagina speciale nella quale ogni giorno si incontrano sogni, speranze, progetti, emozioni, sete d’informazione e molto altro ancora.
E proprio nella nostra pagina qualche giorno fa è accaduto qualcosa di semplice e meraviglioso allo stesso tempo: una discussione costruttiva. Forse una banalità per chi è abituato ad agire così, per tutti gli altri una grande lezione di vita!
Eccovi la discussione riguardo l’articolo pubblicato da Eticamente intitolato “Il gioco di Geri: la partita a scacchi con sè stessi”.
K. P. : Bello…magari curiamo un po’ l’ortografia…se stessi non si accenta.Scusate ma il gene “maestra” a volte non riesce a stare zitto…
M. M. : Se stessi riflettendo un po’ di più, capiresti che “sé stessi” va accentato.
K.P. : Non credo…ma controllo per sicurezza.
M.M. : Te l’ho appena dimostrato …
K.P. : La regola che veniva insegnata fin dalle elementari era che “sé” da solo richiedeva l’accento, mentre nelle combinazioni “se stesso-a-i-e” o “se medesimo” lo perdeva obbligatoriamente. In tempi recenti si è decretata l’illogicità di quella regola (una delle ragioni è quella citata da Marco, cioè la confusione con le forme verbali ipotetiche “se stessi-e”) e quindi molti linguisti consigliano di mantenere sempre l’accento sul pronome “sé”, anche quando è seguito da “stesso-a-i-e”, “medesimo” o “stante”. Non è una regola prescrittiva, ma un’indicazione, perché la versione senza accento nelle forme composte è estremamente diffusa e sono presenti entrambe le varianti in letteratura; quindi al momento le due forme convivono.
K.P. : E’ bello scoprire cose nuove…la lingua è bella perché viva…tenete pure l’accento.
M.M. : Infatti. Che l’apostrofo vada, lo dimostrano molto bene frasi come “stavano immaginando se stessi dormendo”, che non è uguale alla frase “stavano immaginando sé stessi dormendo”. Solo l’accento è in grado di far comprendere il senso. Ammiro tu abbia riconosciuto il tuo errore: è cosa poco comune, e per questo ti ringrazio.
Eticamente : E’ bellissimo leggere questa conversazione… uno scambio d’idee una conversazione civile e adulta… una soddisfazione immensa davvero… GRazie a K.P.e M.M mi avete fatto un gran favore, dovrebbero essercene di più di queste discussioni costruttive e piene di passione, senza arroganza e senza prevaricazioni… Grazie!
M.M. : Di nulla. grazie a te, a voi, per la vostra bella pagina.

✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬

Seguiteci sulla Fanpage di Facebook EticaMente

Dott.ssa Elena Bernabè

Vuoi ricevere i nuovi articoli di EticaMente comodamente nella tua casella email?

Iscriviti alla Newsletter di EticaMente
avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 11/10/2013
Categoria/e: Notizie, Primo piano.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

Newsletter di EticaMente

Ricevi le nostre Notizie nella tua E-Mail


SpotLight

Favole e Fantasia
Accedi | Copyright 2010-2017 Eticamente.net è un progetto CiancioLab sas WebAgency - Partita IVA 04201560655