Il Cantico delle Creature interpretato da Angelo Branduardi

Il  4 ottobre e si ricorda San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia.

Aldilà di ogni credo religioso, Francesco merita di essere ricordato e celebrato poichè la sua vita è un esempio per tutti noi.

San-Francesco-dAssisi

Egli ha basato la sua vita sull’empatia, sulla povertà intesa come ricchezza mentale, sul rispetto della vita (anche della più piccola vita terrestre). Con un linguaggio dei giorni nostri si potrebbe definire un ambientalista e un animalista. Ma Francesco è stato molto di più…

E’ nato all’incirca nel 1182 da un ricco mercante di stoffa e da una nobile signora. Fino a 24 anni vive una vita ricca e segnata dal divertimento con gli amici. Poi la sua vita cambia in seguito ad una grave malattia: rinuncia agli averi del padre e decide di vivere in povertà e in semplicità lodando ogni piccola e grande creazione del mondo. Aiuta e cura gli ammalati, i lebbrosi, i poveri e chiunque incontra lungo il suo cammino: la sua empatia verso il prossimo è grandiosa!

San Francesco ha scritto un testo poetico meraviglioso che rappresenta anche il più antico scritto della letteratura italiana: il Cantico delle Creature! Un documento di un’importanza inestimabile: un inno alla vita che scalda il cuore, una poesia che dovrebbe essere letta ogni giorno, una guida da seguire e da tramandare ai nostri figli!

Noi oggi vogliamo celebrare e ricordare questa incredibile persona ascoltando il Cantico delle Creature interpretato magistralmente da Angelo Branduardi.

Questo il testo dell’opera:

«Altissimu, onnipotente, bon Signore,

tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.

Ad te solo, Altissimo, se konfàno et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual’è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore, de te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle, in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le tue creature dai sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si’, mi Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte, et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore, et sostengo infirmitate et tribulatione.

Beati quelli ke ‘l sosterrano in pace, ka da te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò skappare: guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no ‘l farrà male.

Laudate et benedicete mi’ Signore’ et ringratiate et serviateli cum grande humilitate »

E questa la voce di Branduardi:

✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬

Seguiteci sulla Fanpage di Facebook EticaMente

Redazione EticaMente.net

Vuoi ricevere i nuovi articoli di EticaMente comodamente nella tua casella email?

Iscriviti alla Newsletter di EticaMente
avatar Articolo scritto da Redazione EticaMente.net il 04/10/2013
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



Newsletter di EticaMente

Ricevi le nostre Notizie nella tua E-Mail


SpotLight

Favole e Fantasia
Accedi | Copyright 2010-2017 Eticamente.net è un progetto CiancioLab sas WebAgency - Partita IVA 04201560655