Come Salvare un Cucciolo di Colibrì, un Video Splendido

Questa è una meravigliosa storia! Non potevo non condividerla con voi!

Ma prima volevo dirvi due cose sui colibrì… in modo da capire bene il significato del video che state per vedere…

I colibrì sono considerati gli uccelli più piccoli al mondo: la maggior parte delle specie ha un peso tra 2.5 e 6.5 g e una lunghezza tra 6 e 12 cm. Hanno l’abilità di poter rimanere quasi immobili a mezz’aria, grazie al rapidissimo battito alare (dai 12 agli 80 battiti al secondo, a seconda della specie), e che gli consente di potersi cibare del nettare dei fiori. La loro straordinaria mobilità degli arti superiori gli consente inoltre prodezze di volo inimmaginabili per altri uccelli, come volare all’indietro.
Inoltre, in caso di scarsità di cibo o durante il sonno, sono in grado di cadere in uno stato di torpore che consente loro di risparmiare energia, rallentando drasticamente il loro metabolismo.

La femmina costruisce da sola il nido intrecciando muschi, licheni e fili d’erba, peli di animale e piume, tutto legato da fili di ragnatela, che raccoglie nella foresta. I nidi vengono fissati alle foglie o ai filamenti vegetali con nettare rigurgitato, usato come colla.

La femmina di solito depone 2 uova bianche che cova per 100-130 giorni a seconda della specie. I piccoli vengono nutriti dalla madre che rigurgita nelle loro gole il nettare e gli insetti predigeriti. Dopo circa 70 giorni i piccoli escono dal nido e vengono nutriti per oltre 2 settimane prima di divenire autonomi. La femmina del colibrì, per entrare in una nuova zona ricca di nettare, si concede al maschio dominante del gruppo in cui essa vuole entrare.

Ora che sapete un po’ di più su questi piccoli uccellini potete immaginare cosa voglia dire allevarne uno… bene questo ragazzo ha salvato questo minuscolo esserino e da allora sono diventati amici inseparabili!

 

Ed ecco come racconta la storia il suo salvatore:

Questo è un cucciolo di colibrì che ho salvato dopo che è stato attaccato.
La canzone è “Better Together” di Jack Johnson.
Quando pensavo che fosse pronta a lasciarmi (e lo era) ha volato fuori alla sua toppa preferita del cortile sul retro, e il suo istinto ha funzionato subito, e ora lei è proprio come tutti gli altri colibrì. Per coloro che sono preoccupati che lei abbia ormai vissuto troppo con gli esseri umani e non può sopravvivere in natura, non si preoccupi, lei sta benissimo. E’ anche migrata con successo ed è tornata di nuovo da me. E per coloro che pensano che io non sapessi quello che stavo facendo, non ho lasciato la sua alimentazione solo ad acqua zucchero normale, sono andato fuori 3 volte al giorno a prendere mosche dal mio compost bin (essere persone verdi) in grandi sacchi, li ho schiacciati, e ridotti in purea. L’ho anche aiutata a imparare a catturare le mosche in volo (non nel video, perché le mosche erano troppo piccole). E ‘stata una esperienza abbastanza frenetica, ma molto gratificante e, alla fine, non credo che avrebbe potuto funzionare meglio 🙂

colibrì

Valeria Bonora

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avatar Articolo scritto da Valeria Bonora il 11/09/2013
Categoria/e: Animalismo, Primo piano, Video.

Sono eclettica, sempre alla ricerca di cose nuove, amo l’arte in ogni sua forma e gli animali. Mi piace leggere, scrivere e fotografare, ma soprattutto amo comunicare e trasmettere “qualcosa”. ~ “Tutti sono stati bambini. Ma pochi di essi se ne ricordano” ~ [Antoine de Saint- Exupéry]

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