E’ fuggita insieme al marito e ai suoi due figli. Nella sua terra, la Siria, è in corso una drammatica guerra civile che si sta trasformando in un conflitto mondiale.

Cercava sicurezza e un pò di serenità insieme alla sua famiglia: volevano arrivare in Svezia ma non è riuscita nemmeno a giungere in Italia. Durante un difficile tentativo di sbarco in Sicilia la donna è morta.

Aveva 49 anni ed era un’infermiera a Damasco.

Il marito ha deciso di donare i suoi organi anche se ciò non è consentito dal suo credo religioso islamico: e così grazie a questa decisione ha salvato la vita a tre italiani che attendevano il trapianto. I reni ed il fegato della sfortunata donna siriana continuano a vivere nei corpi di tre italiani.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha dichiarato a riguardo:”La donazione degli organi da parte della famiglia della signora siriana, deceduta oggi a Siracusa, è commovente”. E ha continuato dicendo: “È l’esempio che anche in situazioni drammatiche di estremo bisogno, come sono quelle dei profughi che arrivano sulle nostre coste, ci sono persone che riescono a compiere gesti d’amore verso il prossimo che vanno silenziosamente a beneficio di altri. È per questo che desidero inviare un profondo ringraziamento al marito e ai figli e comunicare tutta la mia vicinanza alla famiglia siriana per aver consentito con il loro generoso dono di prenderci cura di pazienti in lista d’attesa”.

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