Clima, Europa e America lontane da un accordo

La diciassettesima Conferenza delle Nazioni Unite (Cop17/Cmp7) sul cambiamento climatico si è aperta a Durban sotto il cattivo auspicio di un mancato accordo tra America ed Europa.

Il neo ministro dell’ Ambiente, Corrado Lini, è partito alla volta dell’ appuntamento con un’ idea precisa in mente: “un partanariato oltre il protocollo di Kyoto” mai sottoscritto da Stati Uniti e Cina e presto prossimo alla scadenza. Cosa fare per fermare il riscaldamento globale entro i due gradi? Il primo punto da sistemare sarebbe proprio l’ emissione di CO2 da parte della Cina che tra il 2010 e il 2035 emetterà la stessa quantità della somma di Stati Uniti, Europa e Giappone. Una possibile di allinemanto? Sembra essere esclusa dai colossi economici mondiali e così sembra che anche questa volta la Conferenza arriverà ad un nulla di fatto per l’ ambiente.

 Il Financial Times, intanto, ha anticipato che l’ amministrazione Obama non giudica in modo positivo la via indicata dalla Ue che porterà nuove tasse sui trasporti aerei e marittimi proprio per finanziare il “Green Climate Fund” e quindi si prevedono nuovi scontri e nessun provvedimento serio e concreto.

Piera Scalise

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avatar Articolo scritto da Piera Scalise il 29/11/2011
Categoria/e: Ambiente, Primo piano.



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