“Perché me la portate morta? Vi prego, uccidetemi qui, uccidetemi ora”. [Video]

Con queste parole una madre corre in contro al marito che porta in braccio la figlia morta, in braccio come quando portate il vostro bimbo a nanna dopo che si è addormentato sul divano… ma questa bimba non dorme, o almeno dorme di un sonno dal quale non si risveglierà mai.

Il volto tumefatto, il sangue che cola sulla spalla del padre questo quello che questi genitori ricorderanno per il resto della loro vita, dopo che una bomba gli ha strappato dalle mani la loro ragione di vita.

Il padre porta la piccola alla madre, vuole che anche lei la saluti, le dia un ultimo sguardo, un abbraccio… ma non ci sono parole al  vedere il dolore di una madre distrutta, una madre che soffre talmente da arrivare a chiedere di essere uccisa… lì… subito.

Scalza, aiutata da due uomini va in contro a quel corpo dilaniato che una volta era la sua piccola bambina, una volta giocava e rideva una volta quando non aveva ancora incontrato una bomba.

Questo non è un video vecchio, è della fine di Giugno, questa è Homs, in Siria dove da 28 mesi i bambini come questa muoiono sotto l’assedio della campagna militare che mira a cacciare i combattenti dell’opposizione dalla città, ordinata dal governo di Bashar al Assad e dagli Hezbollah libanesi contro Homs, bombardata pesantemente, dove ogni giorno sono centinaia le vittime. La Siria contro se stessa.

E pensare che Homs è una città dove la cultura non conosce la guerra, la leggenda narra che quando gli abitanti di Homs furono avvisati dell’invasione mongola della Siria, si trovarono a non sapere come difendersi. La loro cultura non contemplava la guerra. Quando i mongoli arrivarono alle porte della città, a qualcuno venne in mente che quel giorno i pazzi venissero lasciati liberi di girare per le strade. La gente di Homs, certa che i mongoli non avrebbero conquistato una città di squilibrati, lasciarono liberi tutti i pazzi e venne dato l’ordine agli abitanti di comportarsi come dei matti. Quando i mongoli entrarono e videro gente saltellare, parlare con il muro, correre mezzi nudi, lasciarono la città alla sua follia… Follia che oggi è diventata guerra e orrore.

ATTENZIONE VIDEO FORTE.

Valeria Bonora

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avatar Articolo scritto da Valeria Bonora il 16/07/2013
Categoria/e: Notizie, Primo piano, Video.

Sono eclettica, sempre alla ricerca di cose nuove, amo l’arte in ogni sua forma e gli animali. Mi piace leggere, scrivere e fotografare, ma soprattutto amo comunicare e trasmettere “qualcosa”. ~ “Tutti sono stati bambini. Ma pochi di essi se ne ricordano” ~ [Antoine de Saint- Exupéry]

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