L’innovazione, presentata già nel 2009, è stata recentemente selezionata tra i finalisti dell’Innovation Awards 2011 dell’IET (Institution of Engineering and Technology), perché giudicata in grado di avere un buon impatto sociale.

Nonostante non abbia vinto l’ambito premio (le finali si sono svolte il 09 Novembre) il sistema, che ha già trovato applicazione in una scuola nel Kent e a Londra, nel centro commerciale di Westfield Strafford, è stato presentato come la prima tecnologia al mondo in grado di coinvolgere le persone nella generazione di energia elettrica attraverso un atto normale come il camminare.

Se utilizzata in luoghi urbani che hanno un elevato passaggio di persone, questa pavimentazione può generare da 2 a 8 watt per singolo passo, fornendo un’energia che può essere o accumulata in apposite batterie oppure  utilizzata direttamente.

Si può pensare che se venisse sfruttata sarebbe in grado di dare un contributo rilevante ai programmi di abbattimento delle emissioni di CO2, infatti l’inglese Laurence Kemball-Cook, presidente della Pavegen Systems, ha pensato di convertire in energia elettrica l’energia cinetica che sprigioniamo continuamente camminando. Partendo infatti dal presupposto che un marciapiede o una strada pedonale molto trafficati sono solcati ogni giorno da circa 50 mila passanti si possono utilizzare queste speciali piastrelle per poter accendere insegne, lampioni o tabelloni luminosi, sarebbe una vera svolta in direzione dell’efficienza energetica e del contenimento dei costi.

 

 

 

 

 

 

 

Il costo delle piastrelle Pavegen dovrebbe essere ammortizzato più o meno in un anno, a seconda del luogo in cui il prodotto viene installato e dell’uso più o meno intenso a cui viene sottoposto, mentre la loro durata è stimata intorno ai cinque anni (o, per essere più precisi, ai 20 milioni di passi).